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  • Come analizzare quanto tempo utilizziamo il nostro smartphone su Android

    Come analizzare quanto tempo utilizziamo il nostro smartphone su Android

    Dalle recenti versioni di Android è sempre possibile dare una visione completa a come utilizziamo il nostro smartphone. Ciò si traduce nella possibilità di vedere quanti minuti utilizziamo una determinata applicazione, sia essa social o meno.

    Ma le informazioni che ci fornisce inoltre sono legate anche al numero di sblocchi che effettuiamo durante la giornata e al numero di notifiche che riceviamo.

    Per vedere subito come utilizzate il vostro smartphone dovrete recarvi nelle impostazioni del vostro dispositivo e cercare “Benessere Digitale“.

    Grazie a questo strumento avrete quindi una panoramica completa sull’utilizzo giornaliero e storico del vostro smartphone.

  • Opinione: Cuffie Marshall Major IV, il giusto compromesso al giusto prezzo

    Opinione: Cuffie Marshall Major IV, il giusto compromesso al giusto prezzo

    Ho acquistato queste cuffie recentemente e prima di darvi una mia personale opinione ho pensato di utilizzarle giornalmente per individuarne i pro e i contro di maggior interesse per voi lettori.

    Le cuffie le adocchio già da tempo, soprattutto per il loro rapporto qualità/prezzo nominale, poichè ho sentito tanti recensori promuoverle come se fossero delle cuffie ad alta qualità, ad un prezzo abbastanza contenuto.

    Ho anche sentito di piccoli contro, di cui ne parleremo a breve.

    In generale il mio giudizio su questo oggetto tecnologico è più che positivo, sono di fatto le cuffie che utilizzo maggiormente per un ascolto costante di diversi generi. Considerando poi la durata della batteria beh, non è necessario che li mettiate sotto carica spesso, ma ciò dipende dal vostro utilizzo.

    Pro e Contro

    • Qualità Audio: A mio parere, da non audiofilo come tanti altri recensioni, si sentono più che bene. Bassi equilibrati, non troppo invasivi, medi e alti a giusta misura. Si riescono a percepire i dettagli delle canzoni che ascolterete
    • Qualità costruttiva: Bene ma non benissimo. I padiglioni sono resistenti, gli agganci sembrano durare nel tempo, l’archetto è leggero ma secondo me questa leggerezza rischia di diventare una debolezza, ve ne renderete conto subito non appena le avrete in mano.
    • Bluetooth: Perfetto, non manca un colpo. Si associano subito al vostro smartphone e senza alcun problema ci rimangono collegate. La latenza è minima ma percettibile (d’altronde si può usare il filo jack per annullarla)
    • Comandi: Ottimi, manuali ma super efficienti. Potrete scorrere tra i brani, aumentare il volume, rispondere e chiudere le chiamate tramite l’apposito jack nelle cuffie.
    • Riduzione del rumore: Non presente ma secondo me non necessario. Isolano già benissimo e con una bella canzone in ascolto i rumori saranno attenuati.
    • Prezzo: Estremamente soddisfatto. Il prezzo è accessibile e la qualità sonora ne giustifica il costo.

    L’unica cosa che migliorerei è la robustezza dell’archetto. Per il resto sono estremamente soddisfatto, vi consiglio di prenderne un paio per poterne vedere la qualità sonora.

    Se vuoi acquistare queste cuffie da Amazon puoi acquistarle tramite questo link:

  • Attivare autenticazione quando si utilizzano password salvate su Android

    Attivare autenticazione quando si utilizzano password salvate su Android

    Una delle caratteristiche più importanti di uno smartphone è la sicurezza mentre lo si utilizza o nel caso in cui si perda. Una delle impostazioni di default previste dai dispositivi Android corrisponde alla possibilità di poter inserire le credenziali precedentemente salvate senza effettuare alcun controllo biometrico su queste informazioni.

    Il meccanismo di verifica del proprietario è già presente su dispositivi Apple, poiché ogni volta che inserite credenziali salvate dovrete autenticarvi tramite PIN oppure tramite dati biometrici, come l’impronta digitale o il Face ID.

    Su android è possibile avere la stessa funzionalità, attivandola attraverso la seguente procedura:

    • Recatevi sulle impostazioni del vostro dispositivo
    • Accedete alla sezione Privacy
    • Cliccate poi su Compilazione automatica Google
    • Accedete quindi alle Preferenze relative alla Compilazione Automatica
    • Infine attivate entrambe le possibilità di autenticazione per carte di pagamento e password

    Se avete attivato queste impostazioni dalla prossima volta in cui dovrete selezionare una password o carta di pagamento salvata, vi sarà richiesto di autenticarvi tramite dati biometrici o PIN.

  • Alternativa economica e senza contratto per avere una connessione wifi in casa

    Alternativa economica e senza contratto per avere una connessione wifi in casa

    Per chi si trova in affitto o non vorrebbe registrare alcun contratto con le compagnie telefoniche per avere una connessione ad internet a casa mantenendo un buon rapporto qualità prezzo, esistono soluzioni alternative e veloci che potete adottare sin da subito.

    Una delle alternative migliori alla registrazione di un contratto é quella di richiedere una nuova sim presso uno degli operatori mobili e attivare una offerta internet.

    Ad esempio potreste prendere una sim Iliad, attivare l’offerta da 120GB al mese e con 10 euro potreste mantenervi una connessione limitata in Gb ma a pochi euro mensili e soprattutto, senza registrare alcun contratto.

    Se invece vorreste mantenere internet illimitato dovreste chiedere al vostro operatore una offerta aggiuntiva per avere internet illimitato.

    Qualunque sia la vostra scelta naturalmente la soluzione consiste nel fare hotspot o tethering dal dispositivo con offerta internet.

    Se avete una seconda sim potrete acquistare un router 4g dove inserire la sim e creare automaticamente un hotspot da utilizzare in casa.

    Avete soluzioni alternative da proporre ai lettori? Scriveteli nei commenti.

  • Google Home: Chiamare i dispositivi associati alla casa tramite Google Duo

    Google Home: Chiamare i dispositivi associati alla casa tramite Google Duo

    Se state utilizzando i dispositivi google home a casa, potrebbe esservi utile chiamare a casa vostra mentre siete fuori o volendo farvi chiamare dai vostri familiari senza la necessità di utilizzare lo smartphone.

    Per poter effettuare chiamate in ingresso e/o in uscita bisogna utilizzare uno strumento di chiamata audio e video chiamato Google Duo.

    Si tratta di una applicazione di Google nata apposta per fate chiamate audio e vocali, anche tra dispositivi google home.

    Per poter configurare il nostro account dovrete recarvi su Home, selezionare lo smart display (home mini o nest hub ad esempio), andare nelle impostazioni, cliccare su chiamate e videochiamate, e configurare l’account Google Duo.

    Se tutto ha funzionato correttamente dovreste trovare il vostro numero di telefono associato all’account.

    Uscite dalla schermata e provate a chiamare i vostri contatti direttamente dal google home.

  • Yi Home: Collegare le telecamere a Google Home e visualizzarli su uno smart display

    Yi Home: Collegare le telecamere a Google Home e visualizzarli su uno smart display

    Se utilizzi le videocamere della marca Yi o Kami, puoi collegare le telecamere al tuo account Google e visualizzarli sulla applicazione di domotica Home.

    Inoltre, qualora avessi un dispositivo smart display come un nest hub di prima o seconda generazione, potrai visualizzare le videocamere in diretta, compreso di audio.

    Ma quali sono i passaggi per importare le videocamere dentro l’applicazione?

    Molto semplice. Basterà infatti entrare nell’applicazione Home, cliccare sul tasto “+” in alto, cliccare poi su Configura nuovo dispositivo e successivamente cliccare su “Compatibile con Google“.

    A questo punto, tra tutti i possibili servizi proposti dovrai selezionare Yi Home Camera ed effettuare il login. Tutti i dispositivi saranno quindi associati all’account Google, non vi resta altro che posizionarle nelle varie stanze.

    Per sincronizzare i dispositivi con i dispositivi Google Home dovrete avviare il comando vocale: “Sincronizza dispositivi“.

    Tutto qui, a voi ha funzionato? Qualora riscontraste problemi proveremo a risolverli insieme tramite i commenti a questo articolo.

  • Perchè le routine non appaiono su Google Home Nest Hub (è un bug)

    Perchè le routine non appaiono su Google Home Nest Hub (è un bug)

    Recentemente ho provato il google nest hub per il controllo della domotica a casa e una delle cose più strane di cui mi sono accorto è l’assenza delle routines che ho configurato nel telefono.

    Andando a cercare in giro in rete ho trovato pochi articoli di utenti che effettivamente avevano avuto questo problema, ma uno di questi almeno mi ha dato una soluzione.

    Vorrei quindi condividere questa discussione che ho trovato su di un forum (in inglese) a proposito di questo problema:

    Link diretto alla discussione nel forum ufficiale della nest community

    Ebbene, il problema è iniziato a presentarsi dal 30 novembre e tutt’ora sembra non essere risolto.

    Se andiamo a vedere la soluzione proposta, sembra che modificando una delle routines configurate e aggiungendo un ulteriore comando allora questa routine per magia sarà sincronizzata con i dispositivi.

    Ovviamente ci ho provato e non ha funzionato.

    A questo punto credo che la soluzione dovrebbe essere quella di attendere che Google risolva al più presto il problema, magari tramite un aggiornamento.

    Vi terremo aggiornati.

  • Guadagna un premio per ogni amico che inviti su Revolut

    Guadagna un premio per ogni amico che inviti su Revolut

    Se hai intenzione di creare una nuova carta prepagata per fare acquisti online oppure per avere un secondo conto di sicurezza per fare acquisti in negozio, potresti scegliere Revolut.

    Tra tutte le carte prepagate in commercio fornisce una serie di vantaggi non di poco conto, di cui te ne cito alcuni:

    • Conto online gratuito, senza costo di commissione
    • Acquisto di una carta fisica da utilizzare online e in negozio
    • Possibilità di creare delle carte virtuali da distruggere dopo l’uso (senza limiti)
    • Possibilità di ricaricare il conto da Google Pay (usando quindi carte che sono state aggiunte lì)
    • Ottimi prezzi di conversione per monete estere
    • Possibilità di gestire un salvadanaio per i tuoi risparmi
    • Statistiche precise e complete ogni settimana
    • Possibilità di vincere premi in denaro per ogni amico che inviti

    Questo ultimo punto è l’argomento chiave che presento in questo articolo. Revolut al momento offre un premio pari a 50 euro per ogni amico che invitate alla piattaforma, a patto che richieda una carta fisica e faccia almeno 3 transazioni.

    Se pensi che Revolut possa essere una soluzione, registrati subito e inizia ad invitare gli amici a registrarsi a questa ottima carta prepagata.

  • Come spendere il bonus carta del docente su Amazon

    Se siete dei docenti e state pensando di acquistare un prodotto che è acquistabile con il bonus docenti, potreste acquistarlo anche sui negozi online come Amazon. Per poterlo fare è necessario che vengano svolte delle piccole attività preliminari ed è necessario che rispettiate alcune condizioni. Partiamo da queste ultime:

    • Il prodotto da acquistare su Amazon deve far parte delle categorie compatibili con il bonus da spendere, tra cui ne fanno parte hardware (pc, tablet e altri dispositivi per la didattica) e software (office, antivirus ecc.).
    • Il prodotto deve essere venduto e spedito da Amazon, non è possibile infatti acquistare dei prodotti se non sono venduti da Amazon stessa.
    • Bisogna convertire il buono della carta del docente tramite una pagina dedicata, e con questo sembrerà che abbiate speso il buono, quando invece lo avete soltanto convertito.

    I passaggi per la conversione del bonus in buoni Amazon sono molto semplici:

    • Recatevi nella pagina carta del docente ed effettuate il login (tramite SPID ad esempio).
    • Cliccate su “CREA BUONO” e scegliete esercenti online.
    • Dovreste quindi ricevere un buono in formato digitale (o PDF) in cui è presente un codice. Prendetene nota.
    • Recatevi quindi nella pagina dedicata di Amazon per la conversione del bonus e incollate il codice che avete precedentemente copiato.
    • Inserite la vostra email, servirà per ricevere i buoni Amazon da spendere sul sito.
    • Se tutto è andato a buon fine, i codici dei buoni saranno forniti a schermo e via email. Se il bonus è maggiore di 250 euro saranno forniti più codici (es. per 500 euro di buono ne forniscono 2 da 250)
    • Per usarli, dovete aggiungere nel carrello il prodotto da acquistare e in fase di pagamento inserire i codici forniti durante la conversione.

    ATTENZIONE: Se non volete acquistare prodotti su Amazon potrete richiederne la riconversione in bonus carta del docente. Questa operazione però è abbastanza lunga, più o meno 2 – 3 settimane dalla richiesta.

  • Guida per aggiornare il vostro PC a Windows 11

    Se siete interessati ad aggiornare il vostro PC verso il nuovo sistema operativo di Microsoft sappiate che esistono più modalità per fare ciò, più o meno lunghe. L’operazione più rapida prevede che vi rechiate su Windows Update e chiediate di effettuare l’aggiornamento.

    Il rilascio di Windows 11 è eseguito in modo graduale, per cui il vostro pc potrebbe non essere ancora pronto per il passaggio (nonostante sia compatibile).

    Come forzare quindi l’aggiornamento? In questa breve guida vedremo alcune delle possibili soluzioni che ci consentiranno di velocizzare il processo di Update.

    Recandovi in questo link noterete che esistono diverse modalità di aggiornamento. La più veloce e pratica corrisponde alla prima, ovvero “Assistente per l’installazione di Windows 11”. Scaricando questo strumento e avviandolo il processo di aggiornamento sarà automatizzato e in pochi click avrete il vostro PC aggiornato. Ovviamente prima di aggiornare verificate che il vostro PC sia compatibile a questa versione, usando l’app Controllo Integrità.

    Se invece preferite installare Windows 11 tramite chiavetta sulla stessa pagina trovate una guida pratica, grazie al download dell’immagine ISO del sistema operativo.